Free Mind

Perché abbiamo tanta paura di quello che non è sicuro? 
Perché desideriamo navigare soltanto in acque calme e piatte? 
Che cosa ci hanno fatto al principio dei tempi per spingerci ad accumulare tanta paura?
Quel che c’è nel mio cuore, Marcela Serrano


al mondo esiste la felicità, ma la sofferenza non è il suo contrario, è solo il sentiero erto lungo il quale si passa carponi diretti alla cima boschiva inondata di un pallido chiaro di luna, che ci chiama e aspetta.” Ilana

– La scatola nera, Amos Oz (via primtemps) Via Ma petite Amelie, vous n'avez pas les os en verre

Wien from above



Belvedere - Vienna


Mama told me when I was young 
Come sit beside me, my only son 
And listen closely to what I say. 
And if you do this 
It will help you some sunny day. 
Take your time… Don’t live too fast, 
Troubles will come and they will pass. 
Go find a woman and you’ll find love, 
And don’t forget son, 
There is someone up above. 

And be a simple kind of man. 
Be something you love and understand. 
Be a simple kind of man. 
Won’t you do this for me son, 
If you can? 

Forget your lust for the rich man’s gold 
All that you need is in your soul, 
And you can do this if you try. 
All that I want for you my son, 
Is to be satisfied. 

Boy, don’t you worry… you’ll find yourself. 
Follow you heart and nothing else. 
And you can do this if you try. 
All I want for you my son, 
Is to be satisfied. 

Simple Man, Lynyrd Skynyrd





allthingseurope:

Pontrieux, France (by Arnodil)


Di tanto in tanto alzava gli occhi e guardava i riflessi sull’acqua. Quei momenti di tacita meditazione lo compensavano di tutte le sue fatiche, lo ripagavano di tutte le sue pene. Di nuovo l’amore penetrava nel suo cuore come la pioggia in un terreno arido, dapprima a goccia a goccia, aprendosi a stento una strada fra i sassi, poi, trovato il cuore, in un lungo scorrere precipitoso.
Suite francese, Irène Nemirovsky



milktree:

Bergen by Guðmundur Róbert


Sarà dura, pensavano i parigini. Aria di primavera. Una notte di guerra, l’allarme. Ma la notte svanisce, la guerra è lontana. Quelli che non dormivano, i malati nei loro letti, le madri con un figlio al fronte, le donne innamorate con gli occhi sciupati dal pianto, sentivano il primo soffio della sirena, ancora solo un ansito profondo simile al sospiro che esce da un petto oppresso. In pochi istanti il cielo tutto si sarebbe riempito di clamori. Che venivano da lontano, dall’estrema linea dell’orizzonte - senza fretta si sarebbe detto. Quelli che dormivano sognavano il mare che spinge davanti a sé i ciottoli e le onde, la tempesta di marzo che scuote la foresta, una mandria di buoi che galoppano pesanti facendo tremare il suolo con gli zoccoli; ma il sogno finiva e socchiudendo appena gli occhi gli uomini mormoravano: “E’ l’allarme?”.
Suite francese, Irène Némirovsky


1128
To Tumblr, Love PixelUnion